Come fare un Podcast: la guida definitiva di Cristian Iovino

In questo articolo vediamo nel dettaglio come fare un podcast di successo capace di scalare le classifiche di Spotify e Apple Podcasts.
come fare un podcast

Ho iniziato a scrivere l’introduzione di questo articolo solo dopo aver scritto ben 10.000 parole di vero valore che potrai assorbire dentro di te con un poco di pazienza nella lettura.

Ma lascia che te lo dica e non per vantarmene.. ho tirato fuori una bomba.

Come del resto, ogni altro contenuto che realizzo e pubblico.

A dirla tutta, sono uno dei pochissimi (li conti sulle dita di una mano) blogger in Italia che realizza contenuti di un certo valore intellettuale e tecnico.

Che più che essere una guida su come fare un podcast è un vero e proprio manuale di creazione applicabile in qualsiasi settore.

Beh che dire, iniziamo?

Si, ma lascia che mi presenti.

Il mio nome è Cristian Iovino e sono un’imprenditore digitale, consulente di marketing digitale e blogger nonché fondatore della community per imprenditori digitali o aspiranti tali che prende il nome di Fenomeno Digitale.

Il mio lavoro consiste nel far crescere aziende, imprenditori e influencer sul web sia in termini di fatturato che di notorietà.

E quale modo migliore per promuovere il proprio podcast se non una vera e propria guida che illustra come fare un podcast di successo?

Ahahah, si qui sotto trovi il collegamento al Cristian Iovino | Podcast dove parlo di marketing, business e mindset.

Mi raccomando, iscriviti per non perderti nessun nuovo episodio (sono delle bombe ad’ orologeria).

Cos’ è il podcasting?

Secondo Wikipedia Il podcasting è l’insieme delle tecnologie e delle operazioni relative al download automatico di file di qualsivoglia natura, detti podcast, tramite un’infrastruttura di trasmissione dati e un programma client chiamato “aggregatore” o feed reader.

Secondo Treccani il podcasting è un file audio digitale distribuito attraverso Internet e fruibile su un computer o su un lettore MP3. Il termine proviene da una libera fusione di iPod (➔ Apple) e broadcasting («radiodiffusione»).

Definizioni di natura tecnico-teorica che hanno ben poco a che vedere con il vero significato che si cela dietro a questa parola.

Per me il podcasting assume un significato diverso per due tipologie di persone:

  • I creatori di podcast
  • Gli ascoltatori di podcast

Vediamole entrambe sotto il mio punto di vista.

Podcasting significato – Per i creatori di podcast

Il podcasting per chi i podcast li crea, è uno strumento di creazione e fidelizzazione della propria audience dando voce alle proprie parole, ai propri pensieri e alle proprie competenze.

Questo perché grazie ai podcast riusciamo a tenere incollato il nostro pubblico alla nostra voce, e questa cosa é potentissima sotto il punto di vista dello sviluppo di una relazione.

Inoltre, un podcast rende autorevoli e incrementa la nostra reputazione nella nicchia di mercato in cui andremo a posizionarci.

Quindi possiamo concludere dicendo che fare un podcast al giorno d’oggi è fondamentale per crearsi un audience e un personal brand forte.

Podcasting significato – Per gli ascoltatori di podcast

Il podcasting per chi i podcast li ascolta è sostanzialmente uno strumento di crescita personale e di formazione sotto il punto di vista professionale.

Chiunque ascolta i podcast può farlo in momenti morti, che sia in auto o in coda alle poste, non importa, l’importante è crescere e formarsi sugli argomenti che più ci piacciono e appassionano.

Perché creare un podcast?

Sebbene creare un podcast non sia per niente impegnativo, portarlo avanti e far crescere la propria audience richiede tempo ed energie, come del resto qualsiasi altra cosa.

Nonostante ciò, aprire un podcast oggi è a parer mio uno dei migliori investimenti che possiate fare.

Questo perché nel lungo periodo vi porterà un quantitativo di vantaggi non indifferenti, sia sotto il punto di vista di branding che monetario.

Ho quindi identificato i 4 motivi principali che dovrebbero spingerti a fare un podcast da questo momento, vediamoli insieme.

1. Un Podcast è semplice da realizzare (e costa poco).

Come vedremo nel corso di questo articolo, incentrato proprio sul come aprire un podcast, capirai quanto sia semplice aprire un podcast e iniziare a pubblicare i tuoi primi contenuti con attrezzature di un elevato standard qualitativo da poter acquistare a costi veramente ridicoli per quelli che sono i risultati che potrai ottenere nel lungo periodo.

Approfondiremo l’argomento ‘attrezzatura per podcaster’ nel corso dell’articolo, ti consiglio quindi di proseguire nella lettura.

2. Avere un Podcast rafforza il tuo Personal Brand.

Parlare di un determinato argomento negli episodi del tuo podcast contribuirà a darti autorevolezza e questo rafforzerà il tuo personal brand, posizionandoti nella mente di chi ascolta come esperto di settore.

E quando ciò accade ti si aprono un mucchio di opportunità significative.

Potresti essere invitato a partecipare come speaker ai più importanti eventi di settore, oppure essere contattato per delle consulenze specializzate, e questo ci porta al terzo motivo per cui devi iniziare da subito a creare un podcast degno di nota.

3. Con un Podcast puoi guadagnare (soldi e attenzione).

Abbiamo visto nel punto precedente come un podcast possa portarti ad ottenere importanti richieste di collaborazione con eventi di settore o richieste di consulenza, ma questo non è tutto.

Puoi infatti guadagnare con un podcast promuovendo quelli che sono i tuoi prodotti e servizi che magari già offri, oppure rimandare i tuoi ascoltatori dal podcast a risorse presenti sul tuo blog che promuovi in affiliazione e quindi generare una commissione.

Esistono svariati metodi per guadagnare con un podcast, ma di questo magari parlerò in un altro artico (fammi sapere se ti può interessare nei commenti).

Ora voglio affrontare un argomento molto più importante dello status monetario che puoi raggiungere grazie al podcasting, ovvero ottenere l’attenzione delle persone dal quale poi deriva tutto il resto.

Viviamo infatti nell’epoca dove chi riesce a guadagnarsi l’attenzione delle persone ha vinto tutto.

Con un podcast possiamo instaurare una connessione profonda con i nostri ascoltatori, potremmo anche definire il podcasting un mezzo per entrare in intimità con le persone.

Ed’ è proprio quest’intimità così profonda che si viene a creare nei momenti morti o in cui si è da soli che si ottiene l’attenzione delle persone.

Pensa che ogni singolo episodio del tuo podcast può ottenere milioni di download, ma se consumati, è come se stessi ricevendo l’attenzione di ogni singola persona che lo ha scaricato (che potenza!).

Attenzione che oggi è la moneta con la valuta più alta di qualsiasi altra cosa.

Ed’ è la stessa attenzione che ci porta al quarto beneficio di creare un podcast.

4. Con un Podcast costruisci la tua community (e rimani in contatto con essa).

Abbiamo parlato di attenzione, e di quanto sia importante possederla al giorno d’oggi.

Attenzione che una volta ottenuta ha bisogno di essere alimentata.

E qui entra in gioco il quarto perché del fare podcasting.

Con un podcast oggi possiamo creare una community di persone affiatate che amano ciò che abbiamo da dire e che contribuiranno in maniera indiretta al rafforzamento del nostro posizionamento.

Proprio come un blog, il podcast ti permette di crearti un pubblico, che crescerà in proporzione al numero di episodi che andrai pubblicare.

Dati e statistiche sul Podcasting in Italia

Voglio adesso darvi alcuni dati e statistiche interessanti che dovrebbero spingerti a creare un podcast nel minor tempo possibile senza perdere così un treno che nel medio/lungo periodo potrebbe darti parecchie soddisfazioni.

Questi dati sono in parte aggiornati al 2019 in quanto il 2020 è ancora in corso.

Ma non preoccuparti, aggiorno regolarme i miei articoli e appena saranno disponibili i dati relativi al 2020 provvederò a modificare questa sezione.

1. Numero di ascoltatori di podcast 2018-2019

Secondo Statista, in Italia gli ascoltatori di podcast sono notevolmente aumentati negli ultimi anni, passando dai 10.3 milioni di ascoltatori nel 2018 ai 12.1 milioni nel 2019, classificandosi già nel 2018 come il sesto paese in Europa per numero di ascoltatori adulti.

crescita dei podcast in Italia - fonte statista

Questi numeri numeri evidenziano come sempre più persone siano venute a conoscenza dei podcast e ne facciano uso nelle loro giornate essendo molto semplici da fruire e assimilare in momenti morti, dove magari leggere un articolo su un blog o guardare un video su youtube non sarebbe possibile.

2. Consumo dei Podcast

Abbiamo visto nel punto precedente come i podcast in Italia non siano soltanto consumati da giovani che difatti rappresentano soltanto il 57% della totalità di persone che afferma di aver ascoltato un podcast negli ultimi 12 mesi.

Secondo recenti indagini fatte nel 2020, il 43% di uomini adulti con fascia di età superiore ai 34 anni ha dichiarato di aver consumato podcast nei dodici mesi precedenti contro il 39% di donne adulte (34+).

Sempre attenendoci a dati recenti con statistiche raccolte sul portale Statista (scusate il gioco di parole) il genere di podcast più popolare in Italia nel 2020 è stato il genere ‘Musica’ con il 53% di preferenze seguito a ruota dal genere ‘Notizie’ (43%).

dati sui podcast in Italia - fonte statista

Questo sondaggio ha inoltre evidenziato come un altro 36% preferisce contenuti di intrattenimento come per esempio gli audiolibri fruibili su Audible.

Altri dati interessanti riguardano la tipologia di contenuto ascoltata in base al sesso dello spettatore, si evidenzia infatti sempre facendo riferimento all’autorevole portale Statista, come le donne abbiano riportato un significativo interesse per podcast sulla salute e lo stile di vita mentre, circa un quarto degli uomini ha mostrato maggior interesse per podcast appartenenti alla categoria business.

Il 62% dei contenuti podcast fruiti nel 2020 in Italia, sono stati ascoltati su Spotify e solo un utente su cinque pare utilizzi la piattaforma podcast offerta da Apple.

Come fare un Podcast di successo capace di scalare le classifiche di Spotify e Apple Podcasts in poco tempo

Dopo aver visto cosa significa fare podcasting al giorno d’oggi, perché è maledettamente importante aprire un podcast dopo aver compreso anche dati e statistiche di questo trend è arrivato il momento di concentrarci quello che è l’argomento chiave di questa super guida, ovvero come fare un podcast di successo capace di scalare le classifiche di Spotify e Apple Podcast.

Se sei ancora qui ti adoro, non hai avuto paura di di leggere le prime 1800 parole scritte per arrivare a questo punto.

Potrei addirittura ritenermi orgoglioso di te.

Sai… la maggior parte delle persone si spiccia con articoletti brevi di 300 parole, scritti soltanto per riempire il proprio sito web e un server che oltretutto è alimentato a corrente e la produzione di corrente elettrica produce CO2.. almeno abbiate la caparbietà di uscirvene con dei manuali di valore da 10.000 parole come in questo caso.

Si, lo so, forse pretendo troppo, ma fare blogging (quello serio) significa anche questo, portare un vero vantaggio per chi ti legge che dopotutto è anche il vantaggio competitivo di chi è davvero capace di scrivere.

Bene, piccolo sfogo, è arrivato il momento di cominciare, passiamo al podcasting e iniziamo dalla strategia.

Definire la strategia di Podcasting

Partire con il piede giusto significa anche partire con un vantaggio competitivo non indifferente.

Il primo step per creare un podcast di successo è definire una strategia.

Non avrebbe praticamente senso incominciare a creare episodi per il tuo podcast senza sapere perché stai creando quel tipo di contenuto e a chi è indirizzato.

C’è bisogno di definire il quadro generale, ogni contenuto deve essere realizzato per un motivo specifico e deve inoltre essere collegato ai contenuti da te già creati in precedenza.

Insomma.. per farla breve ci deve essere una logica dietro il tuo processo creativo di creazione di contenuti.

Sono tre le cose da fare: definire gli obiettivi, scegliere una nicchia di mercato e definire la tua target audience.

Incominciamo col capire cosa significa definire gli obiettivi e come settarli in modo corretto.

1. Definire gli obiettivi

Prima di partire devi porti alcune domande (fondamentali).

Dimmi, cosa vorresti ottenere dal tuo nuovo progetto? Perché vuoi creare un podcast ?

Se sei un libero professionista, un impresa o un marketer potresti aver identificato il podcasting come un mezzo eccelso per creare o incrementare la tua autorevolezza sul mercato e mettere a disposizione del tuo pubblico e clienti contenuti di valore.

Allo stesso tempo però, potresti voler fare podcasting per hobby e quindi magari concentrarti sul parlare di un argomento di cui sei appassionato.

La cosa importante è definire quello che è il tuo ‘perché lo sto facendo’ e definire gli obiettivi che vuoi raggiungere.

definire gli obiettivi del podcast da raggiungere

Fatto sta che per ottenere risultati misurabili in termini economici non basta parlare a vanvera di ‘qualcosa’ sul proprio podcast.

Se vuoi guadagnare con il tuo podcast devi anche scegliere una nicchia di mercato che possa portarti risultati economici rilevanti.

E con ciò ci connettiamo e passiamo al secondo punto.

2. Scegliere una nicchia di mercato

Scegliere una nicchia di mercato profittevole è lo strumento numero 1 per delineare quello che deve essere il nostro percorso da podcaster, sia in termini di creazione contenuti che in ottica di espansione.

Lascia che ti spieghi.

Una nicchia di mercato è un preciso angolo di mercato e come ben saprai, in ogni mercato vige la regola della domanda e dell’offerta.

Le cose da fare per definire la nicchia di mercato dove ci si vuole andare a posizionare sono essenzialmente due, ovvero riuscire a far combaciare quelle che sono le proprie passioni e competenze.

Una volta fatto ciò avrai trovato sicuramente una nicchia di mercato, e sta a te poi definire se quella determinata nicchia è profittevole oppure no, se conviene andare a trattare determinati argomenti o è meglio aspettare.

Ma aspettare cosa..

La maggior parte delle persone di successo, hanno avuto successo proprio per quella follia di tuffarsi nell’inesplorato.

Quindi, anche se hai trovato quella nicchia di mercato sul quale andare a costruire il podcast non lasciarti demoralizzare nel caso in cui non ci siano altri player a trattare quel tuo stesso argomento.

Potresti aver trovato una nuova miniera d’oro prima di tutti gli altri, buttati e inizia a creare i tuoi contenuti.

A questo punto, devi rispondere ad un’altra domanda fondamentale.. ‘Chi ?’

Ma ‘chi’ cosa? Te lo starai chiedendo sicuramente.

Beh, chi sono i tuoi ascoltatori ideali, quelle persone-tipo che sarebbero disposte ad ascoltare gli episodi del tuo podcast.

Passiamo al terzo punto e cerchiamo di capire come rispondere a questa domanda e perché è maledettamente importante farlo.

3. Definire la target audience

In questo ultimo paragrafo dedicato alla creazione di una strategia di podcasting efficace parleremo di come scendere in profondità alla ricerca della tua target audience o più comunemente user persona.

Ma non limitiamoci a dei paradigmi di nome già definiti, diamogli un nome tutto nostro… che ne dici di podcast avatar ?

L’ho buttata lì dai, ma non è il nome che conta, bensì la sostanza di quello che rappresenta.

Parliamo di Podcast Avatar nel momento in cui ci chiediamo: Per chi è il mio Podcast? Che tipo di persona è il mio ascoltatore tipico?

Il fatto è che la ricerca del proprio Podcast Avatar è dannatamente importante perché ci permette di far crescere la nostra audience in maniera definita.

Ovvero ci permette di avere un pubblico in target con la nicchia di mercato in cui operiamo.

Se ti dico questo è perché la moltitudine della gente si concentra sull’attirare un pubblico più ampio possibile perdendo quell’unicità che magari caratterizzava il loro podcast.

Questo porta ad una serie di problematiche non indifferenti, come per esempio la difficoltà nel raggiungere gli obiettivi prefissati e un pubblico non in linea con quelli che sono i nostri valori e interessi principali.

Quindi il mio consiglio personale è di creare una moltitudine di Podcast Avatar sulla base dei quali andare a realizzare in seguito nuovi episodi.

Facendo ciò, non solo riuscirai a far crescere bene la tua audience, in maniera targhetizzata e quindi costruirai una community ma, sarai in grado di instaurare una relazione di profonda intimità con i tuoi ascoltatori.

Riuscirai a passare da un ‘Ciao ascoltatori del mio Podcast a un ‘Ciao ascoltatore!’.

Non preoccuparti, non è difficile creare i tuoi Podcast Avatar, per farlo ti giro due tool che io stesso utilizzo per ogni nuovo progetto o contenuto che realizzo.

Il primo è Make My persona di Hubspot, mentre il secondo è User Persona di Xtensio.

Con entrambi i tool avrai la possibilità di creare custom avatar per il tuo nuovo podcast e perché no per qualsiasi altro progetto tu abbia in mente di realizzare, come per esempio creare un blog sul quale ci ho scritto una super guida approfondita come questa.

Aprire il canale podcast

Dopo aver definito una strategia di podcasting efficace c’è da passare alla parte operativa, quella che tutti comunemente conosciamo sotto il verbo ‘azione’.

Si, bisogna agire e iniziare a farlo con l’aprire il canale di podcasting dove andremo a pubblicare i nostri episodi è il modo migliore per farlo.

Ed’ è proprio di questo che parleremo nella sezione dell’articolo che stai leggendo.

Vedremo come passare da strategia a operatività e quindi scoprirai anche come creare podcast su Spotify, Apple Podcasts ecc..

Iniziamo quindi da qualcosa di semplice, la scelta del nome del nostro podcast che può sembrare una banalità ma che di fatto può rivelarsi un fattore critico di successo non indifferente.

Dai un nome al tuo podcast

Esistono tre modalità per definire quello che può essere il nome del tuo podcast e si basano su fattori che nel medi/lungo periodo possono fare sicuramente la differenza.

Quindi è indispensabile scegliere un nome adatto che ti permetta di essere essere ricordato e generi una sorta di rindondanza nella mente delle persone, vediamo insieme come fare quindi a scegliere il nome del tuo podcast in modo giusto.

1. Nome intelligente

Un nome intelligente è un qualcosa di memorabile e strettamente legato alla nicchia di mercato in cui operiamo o desideriamo operare.

Nonostante ciò, pensa però al fatto che non basta avere un nome intelligente se poi i tuoi contenuti non possono essere trovati facilmente.

Quindi l’ideale sarebbe creare un nome intelligente affiancato da una descrizione o slogan (chiamatelo come volete) che indichi la tipologia di contenuti che pubblicate e che ovviamente, le persone cercano.

Per farti un esempio, se vuoi aprire un podcast su spotify dove parli delle tue ricette, un’idea sarebbe quella di chiamare il tuo podcast “La chef a casa tua | Ricette a 5 stelle”.

  • La chef a casa tua – Nome intelligente.
  • Ricette a 5 stelle – Descrizione/Slogan del podcast.

L ho buttata lì, forse fa schifo, ma sono sicuro che a molti di voi piacerà.

2. Nome descrittivo

Il nome descrittivo è la secondo modello con il quale definire il nome del nostro podcast.

Esso si basa sul dare al nostro podcast un nome descrittivo, ovvero un nome che indichi esattamente ciò di cui andremo a parlare all’interno dei nostri episodi.

Riprendendo l’esempio fatto prima per il nome intelligente, l’ideale sarebbe utilizzare lo slogan che abbiamo visto, ovvero ‘Ricette a 5 stelle’ come unico nome identificativo del podcast.

Riduttivo, e poco memorabile, ma potrebbe essere un’idea.

Ricorda però di mantenere un nome semplice e facile da pronunciare anche perché nel corso delle puntate che andrai a registrare ti troverai (probabilmente) svariate volte a pronunciarlo, quindi evita nomi lunghi e difficili da pronunciare, questo ti aiuterà anche in ottica di passaparola tra i tuoi ascoltatori.

3. Nome personale

Il terzo e ultimo modello con cui dare un nome al tuo podcast è quello più utilizzato (almeno in Italia) dai podcaster di successo.

Non a caso è il modello che ho scelto di adottare anche io per una serie di ragioni che ti racconterò a breve.

Devi sapere infatti che fare un podcast e dargli il proprio nome ha un enorme mole di vantaggi, il primo è quello di poter elevare quello quello che è il proprio personal brand.

Ad’ esempio io utilizzo il mio nome ‘Cristian Iovino’ con affianco la scritta ‘Podcast’ niente più niente meno.

In questo modo ogni qualvolta che vado a pubblicare un nuovo episodio riesco a generare nella mente delle persone quello che è un ricordo della mia persona.

Si, lo so, è molto più difficile che qualcuno atterri sul mio podcast in maniera diretta dato che magari chi non mi conosce non sa che tipologia di contenuti pubblico e quindi oppone più resistenza nell’ascoltare 40-50 minuti qualcuno di cui non ha magari mai sentito parlare.

Ma è anche vero che posso giostrare con questa cosa pubblicando contenuti mirati con titoli e descrizione che rappresentano il Main Search Intent dell’argomento a cui le persone sono interessate (ho approfondito l’argomento nel paragrafo dove ti parlo di Spotify SEO).

Creare un canale podcast con Anchor

Una volta scelto il nome per il tuo podcast è arrivato il momento di creare il canale dove andrai a pubblicare effettivamente quelli che saranno i tuoi contenuti audio, e per farlo abbiamo bisogno essenzialmente di una cosa: una piattaforma hosting per podcast.

Un hosting, in questo caso per podcast non è altro che il luogo dove andrai a caricare i tuoi file audio rendendoli fruibili sul web e sulle varie piattaforme di podcasting come Spotify, Apple Podcasts, Google Podcast ecc..

Esistono centinaia di aziende che forniscono servizi di hosting per Podcast, molte di questo sono a pagamento e offrono spazio limitati se pur a costi ridotti.

Io personalmente utilizzo Anchor, una piattaforma di hosting per podcast gratuita sviluppata da Spotify e messa a disposizione di tutti.

Con Anchor puoi creare, caricare e modificare i tuoi contenuti audio senza preoccuparti dello spazio che essi occupano.

Puoi inoltre attivare la distribuzione automatica che farà sì che il tuo podcast sia, come detto in precedenza disponibile su tutte le più grandi piattaforme di podcasting al mondo senza preoccuparti di svolgere processi manuali per fare in modo che ciò accada.

Ma non è finita qui, stesso all’interno della tua dashboard, una volta creato il canale puoi monitorare i risultati ottenuti dai tuoi episodi sulle varie piattaforme grazie alla funzione di analisi dei dati che Anchor mette a disposizione.

A essere onesto con te, avrei potuto parlarti di un hosting a pagamento e magari ci avrei guadagnato anche qualcosa tramite i programmi di affiliazione che mettono a disposizione ma non vedo il motivo di farti spendere soldi inutilmente quando c’è un qualcosa di estremamente funzionale e gratuito alla pari di qualcosa che è a pagamento magari con funzioni mancanti.

Devi tenere presente che essendo Anchor sviluppato da Spotify ti garantisce una stabilità in quanto azienda affermata e non devi avere paura di perdere i tuoi episodi e quindi un lavoro madornale fatto nel tempo, come sarebbe nel caso in cui ti affidassi ad aziende che offrono lo stesso servizio di cui non si conoscono le sorti.

Bene detto questo vediamo come fare un podcast, o meglio aprire un canale podcast con Anchor in pochi Step.

Fase 1

Collegati alla pagina Web dell hosting Anchor.

FAI CLICK QUI o PREMI IL PULSANTE QUI SOTTO.

Nel caso in cui tu abbia già creato il tuo canale podcast su un altra piattaforma e desideri passare ad’ Anchor puoi farlo, ti basta fare click qui e seguire la procedura indicata per lo Switch.

Fase 2

Dopo essere atterrato sulla pagina web dell’hosting ti basterà premere sul pulsante in alto a destra ‘Sign up’ e iniziare la procedura di registrazione.

come fare un podcast channel su anchor.fm

Ti verrà chiesto di inserire nome, cognome, email e password.

Una volta fatto ciò ti basta cliccare sul pulsante ‘Sign up’ o Iscriviti’ e confermare la tua email tramite un link che riceverai sulla tua casella di posta elettronica.

Fase 3

A questo punto ti ritroverai come puoi vedere nell’immagine qui sotto, nella finestra di setup del tuo canale podcast.

impostazioni podcast Anchor

La piattaforma stessa, come primo passaggio ti incoraggia a creare un episodio, fallo, assegnagli un nome e una descrizione e prosegui, lo cancellerai una volta terminata la creazione del canale.

Così facendo avrai subito accesso alla seconda funzione di setup, ovvero quella che ti da la possibilità di impostare nome, descrizione, categoria e lingua del podcast.

impostazioni di base podcast anchor

Se hai seguito tutti i passaggi, dalla strategia alla scelta del nome a questo punto non ti resta che compilare la schermata e proseguire. altrimenti, fai un passo indietro in questo articolo e ricomincia da capo.

Questa sezione è estremamente importante per far si che il tuo podcast venga trovato e quindi per raggiungere il successo da te ambito.

Dopodiché ti verrà chiesto di impostare una copertina, per il momento lascia scegliere ad’ anchor quella che sarà la copertina del tuo canale podcast facendo click su ‘Chose one for me’ come nell’ immagine che puoi vedere qui sotto.

scegliere copertina podcast anchor

Questo perché, creare una copertina per il proprio podcast è una cosa molto importante e farlo al meglio è anch’esso un fattore critico di successo.

Ho quindi deciso di dedicargli un paragrafo a parte che potrai leggere subito dopo aver terminato la configurazione del tuo canale podcast, dove vedremo come modificare ovviamente quella impostata in questo momento in modo automatico da anchor, ma cosa ancor più importante come crearla da zero e quali regole seguire per far si che abbia un impatto non indifferente.

Fase 4 

Seguendo questa fase vedrai comparire il tuo podcast sulle più importanti piattaforme di podcast.

Infatti, seguendo la scaletta messa a disposizione nella dashboard principale di anchor ti ritroverai al 3° punto di configurazione, ovvero ‘Distribute your Podcast’.

Facendo click su quel pulsante ti ritroverai nuovamente a dover confermare nome e descrizione come in precedenza e in seguito sarai chiamato in causa a dare il consenso ad’ Anchor per procedere con la distribuzione di del tuo canale Podcast sulle maggiori piattaforme in maniera del tutto automatica.

distribuzione automatica podcast directory anchor

Molto probabilmente, anche prima di atterrare su questo articolo ti sarai chiesto come creare un podcast su Spotify, Apple podcasts ecc.. 

Anzi ne sono sicuro, come sono sicuro di averti dato la risposta che stavi cercando nelle ultime righe.

Crea la copertina del tuo podcast

Bene riprendiamo ora il discorso copertina e cerchiamo di capire perché può fare la differenza per il tuo podcast e come realizzarne una che spacchi nel vero senso della parola!

Basta un decimo di secondo, poco più di un battito di ciglia per farci un idea del tipo della persona che ci troviamo davanti per la prima volta.

Una prima impressione che difficilmente riusciremo a smontare nella nostra mente, positiva o negativa che sia.

La spiegazione di questo modo di percepire le persone risiede nell’attivazione di quelli che sono alcuni bias cognitivi della nostra mente, il più importante tra quelli che si orientano alla percezione è l’effetto primacy.

Questo bias cognitivo ci porta a credere che le prime cose che vediamo, leggiamo o ascoltiamo sul conto di una persona che non conosciamo o che abbiamo incontrato per la prima volta siano vere.

E questo processo cognitivo è la base sul quale dobbiamo porci come obiettivo quello di fare una buona prima impressione con i titoli dei nostri contenuti di cui parleremo nel prossimo capitolo di questa guida e con le copertine che rappresentano l’elemento di maggior impatto visivo con il quale le persone approcciano in un primo momento.

Inoltre avere una copertina fatta come si deve è indubbiamente un elemento di differenziazione in un mondo dove le directory sono piene e c’è una mole indefinita di podcast pronti per essere consumati.

Viviamo nell’era della scarsa attenzione e sapersi differenziare anche con la propria copertina è un punto a nostro favore nell’attrarre in un primo momento quell’attenzione che oggigiorno manca, ovvio poi bisogna saperla mantenere, ma di questo ne parleremo tra poco.

La copertina di un podcast può essere paragonata al logo di un brand, quel brand che in questo momento tu stai cercando di costruire o fortificare.

Non voglio darti delle regole di base da seguire, sono del parere che ciò che esce fuori dagli schemi può avere un impatto mille volte superiore rispetto a ciò che che è standardizzato, ma ci tengo a darti alcuni consigli che possono aiutarti nella realizzazione di una copertina efficace.

Il primo consiglio che voglio darti e che a parer mio è il più importante è quello di dover comunicare un messaggio.

Devi riuscire in un quadrato (la copertina del tuo podcast) a comunicare i tuoi valori e l’argomento di cui tratti in modo semplice.

Il secondo è quello di utilizzare i font (design del carattere) del testo che andrai ad’ applicare sulla tua copertina in modo tale da far capire alle persone quale sarà il Tone of Voice con il quale andrai a registrare podcast audio ancor prima di averli ascoltati.

Il terzo consiglio (ma non per questo meno importante) che voglio darti è quello di essere il più minimalista possibile cercando di non aggiungere troppi elementi grafici all’interno della tua copertina in maniera tale da evitare di creare confusione che andrebbe a ridurre il focus su quello che è il tuo messaggio, ovvero quello di cui abbiamo parlato poco fa.

Bene, abbiamo visto sotto il punto teorico un pò di cosine che senza ombra di dubbio (ne sono sicuro) ti aiuteranno nel creare una copertina per il tuo podcast super efficace.

“Vabbè Cristian, teoricamente ci siamo, ma in pratica come faccio a creare una copertina efficace per il mio podcast?”

E’ vero, abbiamo creato la teoria della copertina, ma fare le cose in maniera del tutto casuale senza conoscere nemmeno i principi di base, è deleterio.

Per realizzare una copertina professionale e funzionale in modo tecnico hai due opzioni.

La prima è quella dell’ ‘home-made’ ovvero la auto-realizzazione della grafica con strumenti come Canva che è uno strumento semplice da utilizzare e quindi a prova di ‘principiante’ o attraverso l’ausilio di qualche software avanzato come Adobe Photoshop o Adobe Illustrator.

La seconda opzione che ti consiglio di adottare nel caso in cui non abbia a disposizione questi strumenti o le competenze necessarie a utilizzarli è quello di affidarti a portali come Fiverr o Upwork e ingaggiare un professionista che la realizzi per te a costi veramente ridotti.

Una volta realizzata la copertina, o ricevuta nel caso in cui ti sia affidato a Fiverr non ti resta che modificare quella impostata in maniera automatica su Anchor.fm in precedenza.

Per farlo ti basta seguire questi quattro passaggi:

  1. Accedi alla dashboard Anchor.
  2. Premi il pulsante ‘setting’ in alto a destra e poi fai click su ‘Update Setting’.
  3. Scendi fino alla sezione ‘Cover Art’ e premi su ‘Update cover Art’.
  4. Seleziona la nuova copertina e premi ‘Continue’ e poi ‘Update Cover Art’

A questo punto la copertina si aggiornerà in automatico su tutte le directory nelle quali è presente il tuo podcast.

Semplice no?

Creare Contenuti per il tuo Podcast

Abbiamo visto nei paragrafi precedenti come fare un podcast sia davvero una cosa semplice sotto il punto di vista tecnico, ora però arriva il bello, è il momento di unire tecnica, creatività, competenze e strumenti per generare del vero valore per i nostri ascoltatori e riempire quel contenitore che abbiamo creato, ovvero il nostro canale podcast.

Vediamo come prima cosa le tipologie di contenuto che puoi creare per il tuo podcast e partiamo subito con l’identificazione dei format.

Format dei Podcast

Dico spesso che seguire percorsi non lineari è una delle chiavi di successo in qualsiasi settore, uscire fuori dagli schemi può fare realmente la differenza e anche in questo caso possiamo dire che uscirsene con un proprio format è sicuramente un vantaggio competitivo non indifferente, è quel qualcosa che ti differenzia.

Possiamo dire che la ricerca dell’unicità è qualcosa che ognuno di noi dovrebbe riuscire a crearsi.

Può sembrare difficile, e in effetti lo è, ma allo stesso tempo non è indispensabile per iniziare anche se iniziare col botto farebbe la differenza.

Nel caso in cui tu non riuscissi a trovare quell’unicità che ti rappresenta e che ti contraddistingue non preoccuparti, nel corso della tua carriera da podcaster avrai modo di rifletterci su e correggere il tiro anche sulla base dei feedback che riceverai dal tuo pubblico.

A proposito di ciò ho preparto per te una serie di format che potrai utilizzare per iniziare.

Ricorda comunque di adattarlo sempre al tuo pubblico e pensa ogni qualvolta che stai per registrare un nuovo episodio: ‘é il format giusto per i miei ascoltatori di questo episodio?’

Partiamo ora con i format di podcast più popolari ed utilizzati dai podcaster di successo di tutto il mondo.

1. Monologo | Podcast Format

Sei tu e il tuo microfono, pronto a dare valore a chi è pronto ad ascoltare ciò che hai da dire.

Il monologo è uno dei format che prediligo ed utilizzo maggiormente per esporre le mie competenze al mercato.

Ogni volta che registro un monologo è come se ci fosse un appuntamento con me stesso, dove parlo delle cose che faccio e che mi appassionano in ambito lavorativo riuscendo così a consolidare anche concetti e ad effettuare un brainstorming con me stesso.

Come fare un Podcast: la guida definitiva di Cristian Iovino 1

Insomma, possiamo dire che utilizzare questo tipo di format porta con se si una serie di vantaggi come ad esempio il fatto di non dover far affidamento su terzi per registrare il tuo nuovo episodio.

Inoltre prediligere prettamente questa tipologia di formato ti permette di rafforzare molto il tuo personal brand in quanto non devi condividere le tue puntate con nessun altro, cosa importante anche in ottica di guadagni che nel caso in cui decidessi di prediligere il format co-hosting dovresti dividere.

Ma allo stesso tempo c’è l’altro lato della medaglia quello degli svantaggi che sono prettamente per chi inizia.

Essere solo tu e un microfono può indurti in uno stato di incoscienza introversa.

Io stesso quando ho iniziato, essendo già di mio una persona estremamente introversa avevo un’enorme difficoltà a dire ciò che volevo dire, quel parlare da solo mi intimoriva, come mi intimoriva iniziare a registrare video per youtube e quindi a mettermi dinnanzi a una telecamera.

Ma mi sono reso conto ad oggi che è la paura del giudizio altrui che non ci permette di progredire in fase iniziale, poi tutto scompare e diventa anche divertente farlo.

Quindi non avere paura, l’importante è iniziare a fare.

2. Co-hosting | Podcast Format

La seconda tipologia di formato più utilizzata dai podcaster più famosi al mondo è quello di avere un doppio conduttore all’interno dei propri episodi.

Questa tipologia di format può essere vantaggiosa se stai iniziando e magari hai la paura del solista, e se sfruttato a dovere, con il giusto co-conduttore riuscirai a creare un esperienza di ascolto sopra ogni standard.

Ma ricorda, ridere, scherzare e prendersi in giro all’interno degli episodi va bene, si, ma ciò che conta realmente è il valore che riuscirete a dare le persone.

Vedo tantissime persone con grandi capacità intellettuali e competenze utilizzare questo format in maniera sbagliata, quindi mi raccomando, fai attenzione a come padroneggi le tue risorse.

Altro problema non indifferente è la gestione della proprietà del podcast, in altre parole ‘di chi è il podcast?’ e cosa succede se il tuo co-conduttore decide di abbandonare il progetto?’

Riflettici su e parlane con il co-conduttore.

3. Intervista | Podcast Format

Uno dei più apprezzati e innovativi formati per fare podcasting al giorno d’oggi.

Che più che un format è un ‘prendere in prestito le competenze, esperienze e valore altrui’.

Questa tipologia di format è incredibile ed ha un potere che nessun altro tipo di format può darti.

Quando intervisti qualcuno, che potrebbe essere il tuo idolo, riesci a trasferire su di te quella che è la sua autorevolezza e questo ti permette di far crescere il tuo pubblico in maniera smisurata se utilizzato con parsimonia ed’ etica.

Ma attenzione a chi decidi di intervistare, se sbagli potresti ottenere l’effetto opposto.

Ricorda sempre chi sei, cosa fai e quali sono i tuoi valori.

Bene, il tuo ospite rispecchia almeno in parte la tua persona sotto il punto di vista etico e morale? Può essere interessante per il tuo pubblico una chiacchierata con codesta celebrity? 

Rispondi a queste domande e valuta di conseguenza, senza pensare che magari quella potrebbe essere l’unica chance della tua vita per intervistare il tuo personaggio preferito.

Ricorda, i treni non passano una volta sola, effettuano corse in continuazione ma si distinguono in treni regionali e treni ad’ alta velocità, sta a te scegliere quale prendere e soprattutto quale.

instervista podcast format

Altra riflessione interessante che mi viene da fare mentre sto scrivendo questo articolo è che molto spesso ci preoccupiamo di aggiungere cose, in questo caso episodi per riempire un contenitore in quanto l’unica cosa che ci preoccupa.

Ma la verità è che anche fare un podcast, come fare business o vivere una vita che meriti di essere vissuta ha bisogno di sottrazioni, meno cose ma molto più qualitative.

Fai come se il tuo canale podcast fosse un bicchiere ed i tuoi contenuti il vino.

Il bicchiere sarà sempre pieno se versi del vino, ma se oltre ad essere versato, quel vino sarà il miglior vino che il tuo pubblico abbia mai assaggiato, saranno molto più soddisfatte e predisposte a berne dell altro, e questa cosa vale anche per i contenuti che decidi di pubblicare.

4. Tavola rotonda | Podcast Format

La tavola rotonda è una tipologia di format che può portare molti benefici se sfruttato in modo giusto e con le persone giuste.

Questo format infatti si basa sull’organizzare episodi dove si tratta un determinato argomento con più specialisti di settore.

Può essere difficile da organizzare in quanto la richiesta inviata agli ospiti che desideri invitare non sempre andrà a buon fine e questo ti farà perdere molto tempo nella ricerca di un sostituto valido.

Ma è anche vero che l’incremento di autorevolezza data anche la presenza di ospiti rilevanti del settore in cui operi non ha eguali e non ti verrà conferita in alcun caso in un lasso di tempo breve da nessun’altra tipologia di format adottabile.

Pianificare i contenuti del podcast

Una volta scelto il formato che si vuole utilizzare non resta che pianificare i tuoi contenuti.

Stilare un vero e proprio calendario editoriale come lo si fa per un blog è essenziale se si vuole creare nella mente delle persone un abitudine.

Quindi decidi, prima ancora di iniziare con la registrazione dei tuoi nuovi episodi la frequenza con il quale li andrai a pubblicare.

Non importa se rilascerai un nuovo episodio una volta al mese o ogni settimana, l’importante è che rispetterai quell’impegno che prendi con te stesso.

Perché in effetti non è altro che un impegno che prendi e non solo con te stesso, ma anche con i tuoi ascoltatori.

Certo, riuscire a pubblicare un episodio podcast a settimana sarebbe fantastico, avresti un impatto maggiore.

In termini numerici sicuramente sarà così, ma ricorda di portare al tuo pubblico sempre il miglior contenuto realizzabile.

Non importa quanto tempo tu ci metta a realizzarlo, ma fai in modo che sia un qualcosa che faccia dire ‘Wow’ alle persone e in base a questo definisci la tua frequenza di pubblicazione.

Scrivere il contenuto

Prima ancora di iniziare a registrare il tuo nuovo episodio e quindi premere ‘rec’ hai bisogno di scrivere quello che sarà il tuo contenuto, ovvero ciò che andrai a dire.

Per farlo puoi utilizzare tre metodologie di scripting, e che io stesso ho sperimentato prima di riuscire a creare contenuti per il mio podcast avendo davanti a me soltanto il microfono.

All’inizio questo è davvero molto difficile, soprattutto se sei una persona introversa o timida ma non preoccuparti, con il tempo e l’esperienza si migliora, sempre, ricordalo!

Vediamo ora le tre metodologie di scripting.

1. Script Podcast | Parola per parola

Lo scripting di un contenuto parola per parola è comunemente usato dai podcasters alle prime armi, ma non solo, è infatti utile ricorrere a questa tipologia di scripting quando si ha a che fare con contenuti estremamente complessi o sul quale non siamo del tutto ferrati.

Proprio come il nome che gli ho assegnato, produrre uno script parola per parola consiste nello scrivere per intero quello che sarà il nostro contenuto per poi andarlo a leggere in fase di registrazione.

scripting podcast copywriting parola per parola

E’ anche vero che utilizzando questo metodo di produzione il nostro contenuto potrebbe risultare monotono o poco attrattivo in quanto diventa difficile dare un tono di voce adeguato, formato da empatia e carisma.

Un consiglio che mi sento di darti nel caso in cui decidessi di scrivere i tuoi contenuti parola per parola è quello di scriverli come se stessi parlando e raccontando la vicenda in maniera tale da sembrare più naturale nel parlato attribuendogli un tone of voice adeguato.

Inizia con poche righe di parole, fai come se stessi registrando e inizia a leggere ciò che hai scritto.

Suona bene? Rispecchia le tue caratteristiche da oratore? E’ grintoso, carismatico e energetico?

Se la risposta è si, continua su questa strada e continua a scrivere altrimenti cancella e ripeti.

2. Script Podcast | Argomento e Dettagli

Questo secondo metodo di scripting consiste invece nell’andare a scrivere quelli che sono gli argomenti principali che voglia trattare e assegnargli una descrizione al quanto dettagliata in modo da avere ben chiari quali sono gli argomenti da trattare all’interno dell’episodio che hai deciso di registrare.

Insomma, nel pratico devi segnarti le informazioni ed argomentarle in fase di registrazione.

Così facendo riuscirai a veicolare quello che è il tuo messaggio, ma a parole tue e con il tono di voce che ti rappresenta.

Per scrivere i tuoi contenuti ti consiglio di utilizzare un semplice foglio Docs di Google e di salvarlo all’interno di Google Drive, oppure un altro tool di scrittura che ultimamente sto utilizzando per progetti più complessi e che mi ha dato non poche soddisfazioni che è Evernote.

3. Script Podcast | Bullet Point

Ultima metodologia di scripting è il bullet point scripting che consiste nell’andare a si a scrivere qualcosa, ma veramente giusto qualcosa, ciò di cui hai davvero bisogno per creare un discorso sensato e fluido.

Io per esempio utilizzo questo scripting segnandomi le parole chiave in senso logico in modo da avere sempre bene a mente a che punto sono del discorso e quale deve essere il prossimo step da trattare.

Per farlo utilizzo un Workflowy, un tool gratuito che ti permette di creare una lista di elenchi puntati che all’occorrenza posso andare ad articolare.

Ho iniziato a utilizzare questa metodologia soltanto dopo aver superato i primi due step, ovvero quello dove scrivevo e recitavo un vero e proprio copione parola per parola e poi iniziando ad argomentare soltanto i punti chiave che magari erano più complessi.

Con ciò voglio dirti di non preoccuparti nel caso in cui non riesci da subito a familiarizzare con questo script, è molto difficile soprattutto se sei alle prime armi e magari sei anche una persona introversa (come me).

Soltanto con costanza e allenamento di migliora, ed’ è proprio quello che devi fare anche tu.

Lunghezza del contenuto podcast

A questo punto avrai iniziato a scrivere per poter creare un podcast episode che spacchi, ma quasi sicuramente ti starai chiedendo: ‘Cristian, mi hai detto tutta sta robe riguardante il podcasting ma quanto dovrebbe durare un nuovo episodio?’

Beh, la verità è che non c’è una regola ben definita, questo sta a te deciderlo.

Puoi creare contenuti dalla durata di una o più ore come puoi creare contenuti che durano solamente 15 minuti

Scegliere quanto dovrebbe durare un contenuto per il tuo podcast dovrebbe dipendere essenzialmente da due cose:

  • Il tipo di contenuto
  • Il tuo pubblico

Che senso avrebbe fare un podcast con contenuti dalla durata di 5 minuti quando si ha la possibilità di parlare per 50 minuti di un determinato argomento e viceversa? Non avrebbe alcun senso.

Un’altra cosa che potresti fare è sondare inizialmente il tuo pubblico e far decidere a loro, dopo aver creato sia contenuti lunghi che corti, quale lunghezza preferiscono.

Certo, non avrai mai il 100% di preferenze su un sondaggio a doppia scelta, ma ricorda che non puoi essere per tutti, ma che soprattutto non devi.

Percorrendo questa via si finisce con l’essere per nessuno.

Registrare i contenuti del podcast

Bene, ora tocca concretizzare.

A questo punto, non ti resta che metterti davanti al tuo microfono e iniziare a registrare il primo episodio del tuo podcast.

Si, ma non accontentarti del microfono del tuo pc, hanno una qualità di registrazione pessima e andresti solamente a creare qualcosa che non vale la pena di essere ascoltato.

Dico spesso che il contenuto vale più della forma, ma in questo caso avere un microfono esterno può aiutarti moltissimo sotto il punto di vista della fruibilità.

Quindi qui ti tocca fare un investimento a seconda della tua disponibilità economica e acquistare un microfono più una serie di ‘gadget’ se così si possono definire, utili.

Fortunatamente oggi lo standard qualitativo di mercato si è alzato di parecchio e di conseguenza i microfoni per podcaster di qualità che sino a qualche anno fà erano inaccessibili per tasche comuni, oggi puoi acquistarli per poche decine di euro.

Insomma, un’investimento alla portata di tutti coloro che intendono iniziare a creare un podcast e validare il proprio progetto.

Certo, una volta che magari le cose iniziano ad andare bene è sempre possibile fare uno switch e passare ad un microfono più professionale.

Se sei agli inizi ti consiglio di comprare il Samson Q2U che costa all’incirca 69€ e viene fornito con un piccolo supporto per microfono che puoi aggiornare acquistando un braccio flessibile Neewer.

Samson Q2U Microfono per podcast economico

Il braccio flessibile ti permette di ruotare il microfono in tondo, regolarne l’altezza e quindi di costruire il tuo spazio di registrazione più comodo ed efficace possibile, cosa che con un supporto per microfono fisso che di solito viene fornito per i microfoni economici è impossibile da fare.

braccio per microfono Neewer NB-35

Inoltre, acquistando il braccio Neewer NB-35 avrai gratuitamente il filtro antipop che serve a far si che lettere come la ‘S’ o la ‘P’ non siano uno strazio per chi ti ascolta.

Insomma, con una piccola spesa iniziale di circa 85€ puoi portarti al casa l’attrezzatura per iniziare a fare podcasting a livelli professionali.

Mentre se vuoi iniziare con una qualità mostruosa e quindi battere la concorrenza partendo dalla qualità, ti consiglio di prendere senza pensarci due volte il miglior microfono per podcaster in assoluto: il Rode Podcaster.

Rode Podcaster microfono per podcast professionale

Per quanto riguarda il braccio per microfoni mobili professionale, ti consiglio un altro gioiellino sempre di casa Rode che è il Rode PSA1.

E quasi dimenticavo le interviste.. come si fanno ? Beh semplicemente utilizzando un microfono Wirless come il Rode Wirless GO insieme a due Rode Lavalier GO.

Penso di aver detto abbastanza e averti dato tante combinazioni che puoi adattare alle tue esigenze e alle tue tasche, non ti resta che scegliere quale tra questi microfoni per podcast comprare e proseguire nella lettura.

REC … iniziamo a registrare.

Connetti il microfono al computer, mettiti lo script che hai creato in precedenza e inizia a registrare.

‘Cristian ma come, dove, sei impazzito?’

Hai ragione, non ti ho detto una cosa.

Per registrare i tuoi contenuti sul pc oltre ad avere l’attrezzatura giusta hai bisogno di un programma per registrare audio, puoi registrare anche all’interno del tuo canale Podcast su Anchor.fm ma te lo sconsiglio in quanto offre soluzioni di editing limitate.

Ti consiglio invece di scegliere tra 3 software.

Il primo è Audacity, un software di registrazione e editing audio gratuito, semplice da utilizzare e con tutte le funzioni necessarie per fare ciò che hai da fare all’inizio, ovvero registrazione più editing di base.

Il secondo è Audition, software di casa Abobe è uno strumento altamente professionale, complesso e a pagamento, ma che riesce a darti non poche soddisfazione in fase di editing, lo utilizzo personalmente e non ti consiglio di partire con questo software a meno che tu non abbia tanta voglia di starci a giocare su per apprendere ogni singola feature.

Il terzo è Alitu, un software Web based che ti consente di registrare e modificare i tuoi podcast audio direttamente dal tuo browser ovunque tu ti trovi gestendo in modo automatico persino il livellamento, la pulizia dell’audio dai tumori di sottofondo e l’elaborazione.

Mentre se hai pensato di intervistare qualcuno da remoto puoi usare ZenCastr.

Una volta scelto il software di registrazione possiamo iniziare a registrare il contenuto.

Quindi fai REC e stacca soltanto quando hai finito.

Ops.. mi spiace, ma devo darti una brutta notizia, non hai ancora finito.

Ti tocca rifinire l’audio e aggiungere due o tre cosette prima di pubblicare il tuo nuovo episodio podcast su Spotify, itunes podcast, ecc..

Modificare il contenuto

E bene si, una volta registrato e salvato il tuo file audio dal software di registrazione, ti tocca modificarlo per renderlo migliore eliminando le imperfezioni e aggiungendo elementi che possono dare un boost in più.

Qualunque sia il software che hai deciso di adottare per registrare podcast audio non importa, le cose da revisionare e ‘aggiustare’ nel caso siano presenti sono:

  • Il fruscio di sottofondo
  • livello dell’audio

Puoi farlo direttamente all’interno dei software di registrazione magari guardando qualche tutorial su youtube, oppure se non hai tempo o magari non ti piace fare questo tipo di operazione puoi affidarti ad ‘un professionista che lo farà al posto tuo.

Come per le copertine puoi cercare un freelance su Fiveer o fare una richiesta su Upwork.

Mentre per dare un boost qualitativo e mantenere alto il tasso di attenzione dei tuoi ascoltatori facendo in modo che non abbandonino il tuo show devi fare 3 cose:

Aggiungere una intro, una outro e della musica di sottofondo.

La intro è la parte iniziale del tuo episodio, quel fattore critico che non può mancare.

Ne abbiamo parlato anche in precedenza, quando abbiamo parlato di come creare una copertina per il tuo podcast ed abbiamo detto che la prima impressione è quella che più di tutto fa la differenza al nostro primo appuntamento.

Quindi ti consiglio vivamente di aggiungerla, magari raccontando chi sei, cosa fai e perchè le persone dovrebbero seguirti.

La outro, è la parte finale del tuo episodio, e ti consiglio di utilizzare questo spezzone di audio per indurre i tuoi ascoltatori all’azione, costruisci una CTA, fagli fare qualcosa prima che abbandonino il tuo podcast, magari per sempre.

La musica di sottofondo invece, è quel qualcosa che conferisce al tuo episodio quel pizzico di professionalità in più e mantiene alta l’attenzione dell utente.

Ma fai attenzione anche, scegli con cura la musica che vuoi andare a inserire sotto la tua voce, ascoltala prima da sola, poi come sottofondo della tua voce e se da quel pizzico di autorità in più o riesce a mantenerti sveglio mentre ti ascolti, non pensarci due volte e salvalo così.

Puoi realizzare da intro e outro anche da solo registrando spezzoni di audio che andrai ad aggiungere all’inizio e alla fine dei tuoi episodi.

Oppure come per l’editing puoi affidarti a professionisti su Fiverr o Upwork.

Per quanto riguarda la musica, fai bene attenzione alla licenza di utilizzo, che per essere incorporata altrove deve essere royalty free.

Puoi trovare musica gratuita da utilizzare per il podcast che stai creando su Incompetech, ma poiché è una delle poche fonti di musica gratuita non ti garantisci quell’unicità che magari potrebbe contraddistinguerti.

Quindi la cosa che ti consiglio di fare è acquistare la licenza di qualche traccia, loop ed effetti sonori su Storyblocks.

O affidarti ad un servizio premium come Music Radio Creative, dove professionisti e ingegneri del suono lavoreranno per te alla realizzazione di intro, outro, sottofondo musica, loop ed effetti personalizzati.

Con questa ultima opzione potresti davvero spaccare, fallo se hai budget, ne vale la pena e può fare la differenza.

Pubblicare il contenuto podcast

A questo punto avrai terminato la produzione del tuo nuovo contenuto, avrai salvato il tuo bel file audio e non vedi l’ora di pubblicarlo.

Hai ragione, quando si crea qualcosa di nuovo e di un alto valore per il proprio pubblico si freme dalla voglia di pubblicare d’ impulso.

Ma hai ancora qualcosa da rifinire prima di procedere con la pubblicazione.

Devi infatti tenere in considerazione che piattaforme le piattaforme di podcasting come Spotify & Company non sono altro che dei motori di ricerca e come per ogni motore di ricerca tocca ottimizzare in ottica SEO i propri contenuti.

Introduzione all’ottimizzazione SEO per Spotify & Company

Non penso sia il caso di dilungarsi più di tanto sull’argomento SEO, dopotutto il significato parla da solo, preferisco più che altro darti consigli pratici su che possono fare la differenza.

La SEO si basa essenzialmente su due cose:

  • Parole chiave
  • Intento di ricerca dell’utente

A tale proposito gli elementi su cui lavorare in ottica SEO prima di pubblicare un nuovo contenuto sono il titolo e la descrizione dell’episodio.

Il mio consiglio e di condire questi due elementi con i termini di ricerca e intenti che una persona può usare più frequentemente per cercare un determinato contenuto.

Tutto questo ovviamente senza perdere il tono accattivante e persuasivo che titolo e descrizione devono avere.

Pubblicare il contenuto sul tuo canale Podcast Anchor

Ci siamo, non resta che pubblicare il contenuto sul podcast

Per farlo vai sul tuo account Anchor e segui i seguenti passaggi:

  1. Premi su ‘New Episode’ in alto a destra.
  2. Seleziona il podcast audio file che hai salvato e fai click su ‘Save Episode’
  3. Inserisci il titolo e la descrizione dell’episodio e fai click su ‘Publish now’

Beh, hai finito, semplice vero?

Adesso il tuo nuovo contenuto è fruibile sul tuo podcast e su qualsiasi directory.

Quindi se ti sei posto la domanda: come aprire podcast su spotify hai ottenuto la risposta.

Questo grazie alla distribuzione automatica sulle directory impostata in fase di creazione del canale podcast su Anchor che oltre a rendere visibile il tuo podcast ovunque, aggiorna anche i contenuti ogni volte che ne carichi di nuovi.

Promuovere il podcast

Amico mio mi spiace deluderti, ma fino ad ora ti ho mentito.

La verità è che non otterrai alcun ascolto se non giusto qualcuno caricando semplicemente i tuoi contenuti, a meno che tu non sia un personaggio ben noto con un seguito da qualche parte.

Soprattutto se sei agli inizi ed hai caricato il primo contenuto del tuo podcast e nessuno ti conosce non attrarrai nessun ascoltatore.

Quindi a questo punto diventa indispensabile promuovere i tuoi contenuti altrove.

Ti mostro come fare.

1. Usa i social media per diffondere i tuoi contenuti

Il primo modo per pubblicizzare il tuo pubblico è quello di condividere il tuo podcast e i tuoi contenuti sui social media, dove bene o male hai comunque un seguito anche se non in target inizialmente che sarà disposto ad’ ascoltarti.

Ma purtroppo ho una brutta notizia da darti.

Da tempo i social media oramai cercano in tutti i modi di mantenere il più possibile incollati i propri utenti sulle piattaforme e quindi andando a condividere un link che porta ad una risorsa esterna, in questo caso il tuo contenuto o podcast, raggiungeresti un numero ridicolo di persone.

Per tale motivo diventa indispensabile prendere di petto questa situazione e se possibile investire qualche euro inizialmente, per promuovere i propri contenuti si sui social media, ma facendolo tramite Advertising.

In questo modo ti garantirai non solo una copertura quasi totale del tuo contenuto sulla tua audience ma avrai anche la possibilità di far scoprire il tuo podcast a persone che magari non ti conoscono e di conseguenza questo ti porterà il tuo podcast a crescere più velocemente e con costanza.

2. Apri un blog e condividi il podcast

Il secondo modo per promuovere il tuo podcast è quello di creare un blog e condividere i contenuti audio al suo interno, magari creando anche delle trascrizioni testuali dei tuoi episodi.

Questo aiuterà ancor di più te stesso nell’acquisire più autorevolezza agli occhi del tuo pubblico in quanto avere blog di sicuro non è una cosa per tutti.

Ti consiglio di leggere la mia guida su come creare un blog di successo con WordPress e non pensarci troppo, devi assolutamente aprire un blog altrimenti rischi di perdere traffico.

3. Ottieni interviste da altri podcaster

La terza cosa che puoi fare è sfruttare le interviste a tuo favore, non come intervistatore ma come intervistato.

Così facendo avrai la possibilità di spostare parte del pubblico di chi intervista anche sul tuo podcast.

Come fare un Podcast | Conclusioni

Siamo arrivati al termine di questa super guida e posso dire di essere super soddisfatto del contenuto che ho realizzato.

10.000 parole di puro valore, ma anche di studio, ricerca e esperienza nel campo dei podcast da parte mia.

Settimane di lavoro per una guida ‘spaziale’.

Abbiamo visto infatti in questa guida (la più completa d’Italia) il podcasting sotto tutte le sue sfaccettature.

Ci siamo concentrati nella parte iniziale dell’articolo a parlare di definizioni ed abbiamo capito cosa sono i podcast per poi andarne ad analizzare i dati che vedono quest’attività in forte crescita in Italia.

Abbiamo poi iniziato a parlare di come si fa un podcast e quindi abbiamo introdotto la piattaforma anchor che ci permette non solo di fare podcast ma anche di rispondere auna domanda che ci siamo fatti tutti la prima volte in cui ci siamo messi in testa di fare un podcast, ovvero: come aprire un podcast su spotify?

Per poi passare alla costruzione di una strategia abbiamo parlato di nomi e target audience con il quale creare contenuti ad’hoc per il nostro pubblico.

Infine ci siamo concentrati sulla produzione vera e propria dei contenuti, vedendo software di registrazione e post produzione.

Ma non avendone abbastanza, ho creato poi una sezione dove ti ho parlato di come caricare un podcast su spotify e tutte le altre piattaforme di podcasting.

E alla fine ho tirato le conclusioni, che sto scrivendo qui, in questo momento e che se starai leggendo vorrà dire che hai tenuto duro fino alla fine per più di 30 minuti di lettura.

Ma adesso, lascia che ti chieda un piccolo favore.

Aiutami a diffondere questo contenuto sui social, per me vuol dire tanto, a te non costa nulla nulla (trovi i pulsanti di condivisione alla fine dell’articolo).

E infine lasciati fare una domanda.

Hai creato un podcast leggendo questa guida? Se la risposta è si, condividi con me nei commenti il nome del tuo podcast, sono impaziente di ascoltare ciò che hai tirato fuori (sono sicuro che sarà una bomba).

E ancora.. cosa ti piacerebbe approfondire su questo argomento?

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